La camera ardente è stata allestita presso il Seminario di Fossano dove questa sera alle ore 19.00 pregheremo per lui con il Rosario.
Il funerale sarà celebrato mercoledì 13 marzo alle ore 15.00 in Cattedrale.

Dopo una breve malattia, ieri sera è morto il sacerdote fossanese don Giovanni Battista Damilano; era ricoverato da una decina di giorni all’ospedale di Cuneo. Era nato 88 anni fa a Sampacho, nella provincia di Cordoba (Argentina) all’epoca in cui molti italiani andavano a cercare fortuna nel nuovo mondo. Morto il papà quando Giovanni aveva solo pochi mesi, la madre aveva deciso di far ritorno in Italia. Entrato in Seminario, Giovanni venne ordinato sacerdote nel giugno del 1953, mentre la sorella Susanna entrava nelle suore di Sant’Anna.

Due le fasi della sua vita di prete: la prima a Fossano, in alcune parrocchie (Cattedrale, Murazzo e Gerbo) e, soprattutto, in Seminario dove è stato prima vicerettore (1956-1964) e apprezzato docente di greco e francese, poi rettore (1972-1981). In quegli anni si avvicinò anche alla spiritualità dei Focolari (il movimento ecclesiale fondato da Chiara Lubich), cui rimase legato per tutta la vita. La seconda fase del suo servizio sacerdotale iniziò proprio nel settembre del 1981 quando don Giovanni volò in Sudamerica come missionario. Svolse il suo servizio nel nord-est del Brasile, vicino a Recife, prima a Palmares poi a Igarassù, ricoprendo numerosi incarichi: collaboratore in parrocchia, direttore spirituale in seminario, assistente spirituale del centro Mariapoli… Nell’estate del 2014 era rientrato in diocesi e risiedeva nella Casa del clero nel seminario vescovile di Fossano. Qui ha trascorso gli ultimi anni continuando a coltivare la sua passione per le lingue antiche e moderne (di cui era appassionato cultore) e per i libri.

Carlo Barolo, “La fedeltà”